Diario del 24 novembre

Mi avvio nella pungente mattina domenicale uscendo dalla canonica di Cetica, verso il bar per la colazione. Sbaglio bar, e finisco in un covo di cacciatori, saranno più di venti, in questo bar, un tempo i cacciatori avevano vestiti mimetici, adesso invece hanno giacche arancioni fosforescenti, loro stessi sanno che è molto facile spararsi addosso e quindi hanno cambiato look. Scoperto il malinteso, mi spiegano qual è il bar dei camminatori. Mentre mi avvio li invito a non sparare al nostro manipolo mentre passiamo, loro dicono che non c’è problema, perché dove sparano mettono i cartelli. Così, penso, quando sparano anche loro si sono liberati dalla responsabilità: “io l’avevo detto, anzi scritto, che lì si sparava, non è colpa mia, signor giudice!”

Si sale, su strada, fino a Bagni di Cetica. Sono bagni termali, ma alla rovescio. Acqua gelida da spaccare le ossa, in vasche coperte, un tempo era gratis ora è offerta libera, pare sia curativa, l’acqua così gelida da togliere il fiato. Ma non so perché, non mi vien voglia..

Si sale, e si arriva al passo del Reggello. Sempre più neve, il tempo regge, si pesta neve, in fila indiana, poche soste, questo cammino è fatto così. Facciamo una foto di gruppo, oggi siamo 26 umani, 4 asini e un gufo, che bella compagnia! Scende la nebbia, e la strada bianca e scivlosa sembra non finire mai. Senza soste, con la speranza che si arrivi poco dopo al bar di Secchieta, maciniamo chilometri. Fermarsi no, che il freddo umido ti entrerebbe nelle ossa. Meglio il bar e il suo camino, che finalmente arriva. Mangiamo, scherziamo, scaldiamo i piedi vicino al fuoco, e ci dividiamo in due gruppi. Gli asini scendono per la strada asfaltata, sette chilometri, mentre un gruppetto di otto persone scende per il sentiero innevato e ripido. Bellissimo, nella foresta di Vallombrosa. Alla fine i chilometri oggi per chi ha fatto la strada sono sicuramente più di venti. Questa notte siamo ospiti dell’abbazia, i monaci benedettini ci vengono a trovare prima di cena per raccontarci la loro vita, scandita dal lavoro e dai riti di preghiera. Ci hanno raggiunto alcuni nuovi camminatori, tra cui una bambina, Giulia, un cane, Olimpia, e in ultimo arriva anche Brigitte, donna svizzera che vive a Feltre, da poco collabora con la Compagnia dei Cammini e vuole essere con noi fino a Firenze. La prova provata che il cammino smuove la creatività la abbiamo dopo cena, dopo sei giorni di cammino la creatività affiora, galleggia, sobbolle. Leggono le loro poesie Said (in arabo), Claudio, Mauro, Massimo. I compagni di cammino diventano poeti?
(LG)

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I Compagni di Cammino oggi erano: Massimo Montanari, Eugenia Dallaglio, Cesidio Pandolfi, Nanni Di Falco, Luca Gianotti, Luca Maria Nucci, Claudio Ansaloni, Said Zarrouk, Luigi Nacci, Mauro Agliata, Marina Pissarello, Stéphane Wittenberg

Oggi hanno camminato con noi: Radiosa, Stefania, Giampaolo, Elena, Chiara, Ugo, Lucia, Lavinia, Paola, Anna, Mariangela, Adriana e Nuccia.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Marco e Sara
    Nov 25, 2013 @ 12:58:00

    Stiamo seguendo il vostro cammino, che bello leggervi, sentire il freddo che vi accompagna, leggere le emozioni che vi spingono a proseguire.

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