Diario del 26 novembre

Buon giorno buona gente! Oggi giornata tersa e fredda, stiamo camminando da ore, siamo quasi sul Montecucco. Guardate qui la via Ghibellina che bel selciato!

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Oggi camminano con noi anche Erika e Viola, a rappresentare la Compagnia dei bambini. Il Gufo Gigi le ha accolte con affetto.

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Stiamo arrivando al Bigallo, in lontananza si vede Firenze!

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Siamo al Bigallo, e siamo ospiti dell’antico spedale, fondato nel duecento per ospitare i pellegrini. L’edificio è stato recuperato e ospita gruppi.

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Firenze vista dal Bigallo:

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I Compagni di Cammino oggi erano: Massimo Montanari, Eugenia Dallaglio, Cesidio Pandolfi, Nanni Di Falco, Luca Gianotti, Luca Maria Nucci, Said Zarrouk, Luigi Nacci, Mauro Agliata, Marina Pissarello, Stéphane Wittenberg.

Oggi hanno camminato con noi: Laura Ciaghi, Brigitte Minder, Valeria, Olimpia, Eilidia, Isabella, Viola, Erika

Nello zaino di… Luca Maria Nucci

luca maria BUONALuca Maria Nucci è guida d’Appennini e di Alpi perché chi vive in Abruzzo è sempre nel mezzo delle terre di mezzo e ovunque c’è una salita la guida abruzzese è sempre pronta a risalirla. Con le discese invece ci sono dei problemi perché dove vive lui ce n’è poche e non son contemplate più di tanto.

Lo zaino di Luca Maria abbaia, è arrabbiato e devi stare attento che se lo calpesti ti tira una cinghiata.

Dentro ci sono tante cose di montagna, di tante montagne.

Lo zaino di Luca Maria ha la corteccia robusta, come i cerri della Majella.

Nella tasca sinistra c’è un radio collare per catturare Cesidio Pandolfi quando rientra dal bar e non ritrova la via di casa a notte fonda.

E un coltello di osso di faggio marsicano che utilizza per tagliere le cartine sentieristiche quando non servono più.

Un cerotto anti russamento perché dopo il terremoto dell’Aquila è meglio non destare sospetti nel sismografo Altro

Nello zaino di… Said

said 2Said è la nostra guida marocchina, vive nel deserto tra sabbia e oceano.

Il suo zaino è uno zaino blu come il sangue dei berberi, di cui è parte.
Ha il colore del tramonto africano e si appoggia alla duna dell’erg sotto la croce del Sud.
È uno zaino ventoso perché è accompagnato dall’aria dell Atlante.
Ha la gobba, è uno zaino dromedariato.
Quando cammina con Marina le gobbe diventano due. È un bi zaino oppure zaino tandem.
Le cuciture sono rifinite con olio di argan e pelo di fennec.
La tasca superiore contiene uno scaldino automatico alimentato a cacca di dromedario che fa bollire la teiera mentre cammina.
Nella tasca sinistra una busta di tè per la mattina che è amara come il risveglio perché quando ti butta giù dal letto il rutto di un dromedario non può essere una bella giornata.
Una seconda busta di tè agrodolce che è profonda come l’orma del piede mentre scali una duna.
Una terza busta di tè dolce come l’amore perché l’amore ha la dolcezza di un sorso di aria pura filtrato dalla kefia Altro

Nello zaino di… Stéphane

Stéphane Wittenberg & gufo GigiStéphane non è guida ma è dentro a ogni guida.
In ogni guida c’è un pezzetto di Stéphane perché Stéphane fotografa l’anima delle guide, le plasma nel web e ne contempla i passi.

Lo zaino di Stéphane è ricoperto di cataloghi della Compagnia dei Cammini.
E uno zaino francese quindi un po’ gonfiato, perché si crede bello. Il più bello.
Le cinghie si allacciano con la connessione wi-fi.

Nella tasca superiore c’è una centralina con le password di tutte le guide. E un archivio fotografico che le ritrae fin dai primi giorni di cammino (seggiolone compreso).

Lo zaino di Stéphane è tricolore ma il bianco e rosso sono uguali. Cambia solo il primo, di colori.

Nella tasca sinistra c’è la cartina della via Württemberg che parte dalla Russia e passando per l’Australia arriva alla Francia. Un pellegrinaggio intorno al mondo perché lui del mondo e figlio (connesso) Altro

Diario del 25 novembre

Vallombrosa, un monastero in mezzo alla foresta. Dove i monaci convivono col corpo forestale. Usciamo dalla foresteria che pioviggina, e subito perdiamo le frecce arancioni della Via Ghibellina. Forse perché i sentieri sono tutti invasi da piante cadute, la foresta di abeti piantati troppo fitti, c’è stata una bufera e ne sono caduti tanti. L’uomo della Forestale non conosce la Via Ghibellina, ma sa che l’unica via pedonale che scende a valle dentro la foresta, l’unica che hanno riaperto è la vecchia via verso Tosi. La prendiamo, e quando cerchiamo di riprendere la direzione giusta cinque alberi caduti uno di fila all’altro ci fanno riprendere la vecchia via. Da Tosi, dove ci raggiunge anche Laura, e con lei oggi si cammina in 16, si cammina su asfalto fino a Donnini, ma almeno ha smesso di piovischiare, e ogni tanto spunta un pallido sole.

Dopo pranzo, dalla Pieve di Pitiana, imbocchiamo la vecchia mulattiera, con alcuni tratti di lastricato antico, che scende tra ulivi, vechi casali, un ambiente completamente diverso, da Toscana pittoresca e cartolinesca.

Discesa fino all’Arno e siamo a Rignano. Paese diventato famoso da qualche giorno perché Matteo Renzi è di qui, e qui vive ancora il suo babbo che è segretario locale del PD, ma intanto suona l’organo in chiesa durante la messa.

Avevo dormito in tanti posti, ma mai in un magazino di mobili usati. E mai avrei pensato fosse cosi accogliente. La Formica Onlus ci ospita con una vera accoglienza pellegrina. Materassi per terra, e una cena insieme a tutti loro, compreso il vicesindaco, sapori semplici, cucina vegetariana, prodotti dei loro orti. L’olio nuovo, la vellutata di zucca, la pappa con il pomodoro, il cavolo nero, i fagioli cannellini, le cipolle al cartoccio.

La Formica raccoglie mobili e altri oggetti usati per finanziare una missione in Bolivia e mantenere alcune adozioni a distanza. Organizzano anche corsi di arabo per migliorare l’integrazione con la comunità marocchina. È un bel gruppo, tanti sono venuti a cena con noi, anche un ragazzo marocchino per conoscere Said.

Un giorno e mezzo e saremo a Firenze, e come si sa la meta non è l’arrivo ma il cammino. C’è emozione e entusiasmo nei compagni di cammino, la vita del camminante è proprio bella!

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Scendendo verso Rignano sull'Arno la Via Ghibellina ha bei tratti di lastricato antico.

Scendendo verso Rignano sull’Arno la Via Ghibellina ha bei tratti di lastricato antico.

 

 

Rignano sull'Arno, siamo quasi arrivati, stasera dormiamo qui!

Rignano sull’Arno, siamo quasi arrivati, stasera dormiamo qui!

 

Lo sapevate che Matteo Renzi è di Rignano? E che suo padre qui è il segretario locale del Pd e suona l'organo in chiesa? Il Gufo Gigi suona al campanello della famiglia Renzi per chiedere a Matteo di inserire il camminare tra i valori del futuro, ma sbaglia famiglia, erano altri Renzi!

Lo sapevate che Matteo Renzi è di Rignano? E che suo padre qui è il segretario locale del Pd e suona l’organo in chiesa? Il Gufo Gigi suona al campanello della famiglia Renzi per chiedere a Matteo di inserire il camminare tra i valori del futuro, ma sbaglia famiglia, erano altri Renzi!

I Compagni di Cammino oggi erano: Massimo Montanari, Eugenia Dallaglio, Cesidio Pandolfi, Nanni Di Falco, Luca Gianotti, Luca Maria Nucci, Said Zarrouk, Luigi Nacci, Mauro Agliata, Marina Pissarello, Stéphane Wittenberg.

Oggi hanno camminato con noi: Laura Ciaghi, Brigitte Minder, Giulia (Compagnia dei Bambini), Anna, Elidia e Valeria con la sua cagnolina Olimpia.

novembre: 2013
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