Nello zaino di… Nanni Di Falco

Rubrica a cura di Massimo Montanari

nanni 4Nanni è una guida siciliana; è una guida con tre gambe come la Trinacria.
Perché la Sicilia è mare, sole e caldo – tre modi di vivere un pezzo di Mediterraneo che è l’ombelico di questo mare. La Sicilia è cammino di spiagge con monti che le lambiscono, di percorsi dove due blu, quello di sotto e quello di sopra si uniscono al sapore di un cannolo.
Culla del mondo, dei poemi idilliaci, di civiltà antiche la Sicilia è un libro in cammino e quella di Nanni la si vede solo a piedi, perché è quella vera.

Lo zaino di Nanni non è arancione ma è arancino.
Ha i bottoni fatti di canditi della cassata e le cerniere sono fatte con le lische dei tonni di Favignana.
E’ giallo e rosso di marca Trinacria.
E’ uno zaino con il mare intorno e il sole dentro come solo uno zaino siciliano sa essere.

Nella tasca sinistra c’è:

  • la polvere dell’Etna per cospargere le vesciche dei partecipanti
  • un po’ di terra dei monti Iblei perché è con quella che nasce la cioccolata di Modica. Scura come la pelle dei camminatori dopo una settimana in uno dei viaggi di Nanni.
  • una manciata di zolfo delle Eolie che utilizza per profumare i camminatori che non si vogliono lavare

Nella tasca destra:

  • un sacchetto di sale di Trapani che utilizza per alimentare la torcia frontale che va meglio del carburo
  • la famosa torcia trapanata
  • un arancio raccolto il primo giorno di maturazione; ovvero a dicembre perché bisogna che la gente sappia che quelli che si mangiano prima non vengono da li ma raccolti decenni prima nelle lande lontane e stipati in capannoni a maturare forse nella nebbia padana

Nella tasca centrale:

  • una pietra di un Dammuso, perché è bello che nessuno o quasi sappia cosa sia. Finché non si viene a camminare con lui
  • uno scacciapensieri che suona per nascondere il russare dei camminatori più dark, i famosi taglialegna delle notti fonde. Perché in Sicilia il silenzio di notte è rispetto.
  • una foto di Pippo Baudo per ricordarsi che i veri siciliani sono proprio diversi. Infatti nel retro ci sono scritti alcuni nomi; Sciascia, Camilleri, Pirandello, Verga.
  • una foto di due tra le persone più serie che questa terra abbia mai creato: Franco Franchi e Ciccio Ingrassia
  • una foto di Zichichi a Erice con scritto: quel capellone del mio amico Massimo Montanari da vecchio
  • un’immagine dell’asino Ragusano perché è il più bello. Punto! Il più bello di tutti.
  • una foto delle guide della Compagnia dei Cammini perché lui ne è il presidente e a volte un presidente è davvero una persona per bene, sapppiatelo succede anche questo. In Sicilia, Italia
  • una cartina di Cinisi con un tracciato di 100 passi, perché Peppino siamo noi. Tutti
  • una cartolina di Portella della Ginestra il passo montano più commovente, e anche per non dimenticarlo, mai
  • una foto di Luca Gianotti che cammina sulla acque (nei pressi della strada Fenicia dell’isola di Mozia a pochi centimetri sotto il mare) (della serie falsi d’autore)
  • un ramoscello del castagno dei 100 cavalli perché ogni viandante si ricordi che se passa di lì fare l’amore sotto quei rami vale una vita
  • una bottiglietta di sabbia del deserto per ricordarsi che in fondo… Said è appena un po più in là, nell’altra riva del mare nostrum.
  • un pupo di Mimmo Cuticchio per contrastare finalmente l’egemonia mediatica del Gufo Gigi
  • un canotto autogonfiante per i poco arditi, che non osano nelle risalite dei canyon selvaggi di Alcantara e simili
  • Ua ricetta segreta per cucinare la Mandragola a seconda della simpatia dei caminatori. Erba bifronte buona o maledetta come certi poeti
  • E infine un filo di spago, perché la Sicilia è lontana per chi non la conosce. Un filo lega quest’isola madre della terra a tutto il mondo nostro. Laggiù dove il mandorlo fiorisce c’è un cammino che profuma di bergamotto e gli antichi greci stanno a guardare la barca di un Odisseo che sa che la sua Itaca non passa dallo stretto, ma dai larghi orizzonti che Nanni sa trovare
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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Alessandra
    Nov 29, 2013 @ 11:09:11

    Massimo, scrivi cose fantastiche! Un abbraccio 😉

    Rispondi

  2. Rossella
    Nov 29, 2013 @ 12:20:14

    Massimo non ti conosco ma hai fatto bene a scrivere di Nanni in questo modo, è un ragazzo fantastico…

    Rispondi

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