Nello zaino di… Laura Ciaghi

Rubrica a cura di Massimo Montanari

Laura Ciaghi e gufo GigiLaura Ciaghi è una guida trentina ma non perché è sulla trentina.
Vive nelle terre dove i monti sono irti.
E infatti ogni tanto fugge a cercare mirti.
Poiché l’Adige è troppo stretto, ha scelto un altra acqua: quella del Mediterraneo.
È donna di baita e di speck, concreta, con l’accento tipico alla Gustavo Thoeni.

Il suo zaino è basso (Adige) quello Alto lo usa solo quando supera Salorno.
È uno zaino a scacchi, bianco e nero; è uno zaino Kefia.
È uno zaino intifada, aggressivo e pacifico allo stesso tempo.
Uno zaino che cerca la sua libertà.

Nella tasca sinistra c’è:

  • una (Road) map
  • un pezzo di muro di Berlino che lo fa vedere a tutti gli israeliani perché non si dimentichino e per dirgli che farne uno nuovo ha lo stesso nonsense. Eppoi quando sarà abbattuto i pezzettini non si vendono più al mercato perché la tendenza cambia
  • una rete di pompelmi della rete “clandestino genuino”
  • un ramo d’ulivo che lo usa quando entra a Gerusalemme con un asino come ha già fatto qualcun altro tempo fa
  • l’asino in questione è “GiUlivo”

Nella tasca destra:

  • una bottiglia di sabbia del deserto per ricordare a Said che il Mediterraneo arriva fin lì.
  • una bottiglia con un insieme di sabbie: quella sarawense di Said, quella trinacride di Nanni perché siamo tutti figli della stessa sabbia!
  • una bandiera dell’Onu dove c’è un paese in più perché lei lo sa che c’è (altri ancora non se ne sono accorti)

Nella tasca centrale:

  • una scatola di wafers con gli gnomi che vengono giù dai monti
  • una foto delle fate del Rosengarden da regalare al Gufo Gigi nelle sere d’estate quando i racconti salgono su irami dell’albero dove lui è appollaiato
  • un wuster tirolese da regalare a Luigi Nacci per sfidarlo nel derby delle luganeghe; la solita Trento-Trieste in salsa cuciniera
  • una cartolina del muro del pianto dentro al sacchetto dei fazzoletti di carta per asciugarla dalle lacrime di un pezzo di terra del suo cuore
  • un sassolino original della terra di Palestina, utile in ogni manifestazione che fa più cool dei sampietrini
  • una foto di Gino Strada, guru dell’altruismo perché chi lavora come lei in certi territori ne è un po figlia

E infine un sogno grande come il mondo condiviso con tutte le altre guide della Compagnia dei cammini.
Un sogno enorme ma che incredibilmente riesce a stare dentro allo zaino, a ogni zaino
Ognuno lo può portare questo sogno e ognuno dovrebbe portarselo questo sogno
È un sogno che ha i colori dell’arcobaleno, la purezza di una colomba: PACE in terra (e non solo Santa)

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