Nello zaino di… Laura Ciaghi

Rubrica a cura di Massimo Montanari

Laura Ciaghi e gufo GigiLaura Ciaghi è una guida trentina ma non perché è sulla trentina.
Vive nelle terre dove i monti sono irti.
E infatti ogni tanto fugge a cercare mirti.
Poiché l’Adige è troppo stretto, ha scelto un altra acqua: quella del Mediterraneo.
È donna di baita e di speck, concreta, con l’accento tipico alla Gustavo Thoeni.

Il suo zaino è basso (Adige) quello Alto lo usa solo quando supera Salorno.
È uno zaino a scacchi, bianco e nero; è uno zaino Kefia.
È uno zaino intifada, aggressivo e pacifico allo stesso tempo.
Uno zaino che cerca la sua libertà Altro

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Nello zaino di… Mauro Agliata

Rubrica a cura di Massimo Montanari

Mauro Agliata con il gufo GigiMauro Agliata è di Roma capitale attuale, ma adesso vive a Torino, capitale del passato e infatti gli mancava la capitale di mezzo quella che lo è stata in un momento di transizione, e infatti lui c’è arrivato a piedi. A Firenze. È una guida capitale insomma Mauro Agliata è una guida for maggio (ma anche for altri mesi).
È romano come il pecorino ma vive in Piemonte come il Castelmagno.
Accompagna tra passi e parole nei sentieri di un Italia profonda come profondo è il suo senso del condividere con gli altri.
Mauro è guida “altra” che guarda agli ultimi e non solo di passi, ma ultimi nelle classi, tra cenci e sassi.

Il suo zaino è rosso, e si chiama ottobre
È uno zaino chitarra se gli tocchi le corde giuste si impettisce
Uno zaino di vecchio stampo uno zaino “unido jamàs serà vencido” perché piace anche agli Inti Illimani
È uno zaino con la voce rAgliata, bella e possente come l’asino Altro

Nello zaino di… Nanni Di Falco

Rubrica a cura di Massimo Montanari

nanni 4Nanni è una guida siciliana; è una guida con tre gambe come la Trinacria.
Perché la Sicilia è mare, sole e caldo – tre modi di vivere un pezzo di Mediterraneo che è l’ombelico di questo mare. La Sicilia è cammino di spiagge con monti che le lambiscono, di percorsi dove due blu, quello di sotto e quello di sopra si uniscono al sapore di un cannolo.
Culla del mondo, dei poemi idilliaci, di civiltà antiche la Sicilia è un libro in cammino e quella di Nanni la si vede solo a piedi, perché è quella vera.

Lo zaino di Nanni non è arancione ma è arancino.
Ha i bottoni fatti di canditi della cassata e le cerniere sono fatte con le lische dei tonni di Favignana.
E’ giallo e rosso di marca Trinacria.
E’ uno zaino con il mare intorno e il sole dentro come solo uno zaino siciliano sa essere Altro

Nello zaino di… Luca Maria Nucci

luca maria BUONALuca Maria Nucci è guida d’Appennini e di Alpi perché chi vive in Abruzzo è sempre nel mezzo delle terre di mezzo e ovunque c’è una salita la guida abruzzese è sempre pronta a risalirla. Con le discese invece ci sono dei problemi perché dove vive lui ce n’è poche e non son contemplate più di tanto.

Lo zaino di Luca Maria abbaia, è arrabbiato e devi stare attento che se lo calpesti ti tira una cinghiata.

Dentro ci sono tante cose di montagna, di tante montagne.

Lo zaino di Luca Maria ha la corteccia robusta, come i cerri della Majella.

Nella tasca sinistra c’è un radio collare per catturare Cesidio Pandolfi quando rientra dal bar e non ritrova la via di casa a notte fonda.

E un coltello di osso di faggio marsicano che utilizza per tagliere le cartine sentieristiche quando non servono più.

Un cerotto anti russamento perché dopo il terremoto dell’Aquila è meglio non destare sospetti nel sismografo Altro

Nello zaino di… Said

said 2Said è la nostra guida marocchina, vive nel deserto tra sabbia e oceano.

Il suo zaino è uno zaino blu come il sangue dei berberi, di cui è parte.
Ha il colore del tramonto africano e si appoggia alla duna dell’erg sotto la croce del Sud.
È uno zaino ventoso perché è accompagnato dall’aria dell Atlante.
Ha la gobba, è uno zaino dromedariato.
Quando cammina con Marina le gobbe diventano due. È un bi zaino oppure zaino tandem.
Le cuciture sono rifinite con olio di argan e pelo di fennec.
La tasca superiore contiene uno scaldino automatico alimentato a cacca di dromedario che fa bollire la teiera mentre cammina.
Nella tasca sinistra una busta di tè per la mattina che è amara come il risveglio perché quando ti butta giù dal letto il rutto di un dromedario non può essere una bella giornata.
Una seconda busta di tè agrodolce che è profonda come l’orma del piede mentre scali una duna.
Una terza busta di tè dolce come l’amore perché l’amore ha la dolcezza di un sorso di aria pura filtrato dalla kefia Altro

Nello zaino di… Stéphane

Stéphane Wittenberg & gufo GigiStéphane non è guida ma è dentro a ogni guida.
In ogni guida c’è un pezzetto di Stéphane perché Stéphane fotografa l’anima delle guide, le plasma nel web e ne contempla i passi.

Lo zaino di Stéphane è ricoperto di cataloghi della Compagnia dei Cammini.
E uno zaino francese quindi un po’ gonfiato, perché si crede bello. Il più bello.
Le cinghie si allacciano con la connessione wi-fi.

Nella tasca superiore c’è una centralina con le password di tutte le guide. E un archivio fotografico che le ritrae fin dai primi giorni di cammino (seggiolone compreso).

Lo zaino di Stéphane è tricolore ma il bianco e rosso sono uguali. Cambia solo il primo, di colori.

Nella tasca sinistra c’è la cartina della via Württemberg che parte dalla Russia e passando per l’Australia arriva alla Francia. Un pellegrinaggio intorno al mondo perché lui del mondo e figlio (connesso) Altro

Nello zaino di… Luigi Nacci

Rubrica a cura di Massimo Montanari

Luigi NacciLuigi, triestino di bora levante e una guida poetica che raccoglie parole durante i passi.

Lo zaino di Luigi si muove al vento del golfo.
Non sta fermo e Ha il sapore di caffè Illy.
E uno zaino sloveno e un po croato, uno zaino senza confini.
Europeo si direbbe anzi, mittel-europeo.
Ha il sapore di lubianska.
Quando lo perde lo trova nelle ozmitze del vicino, a sedere sul tavolo di legno vicino a una foto sbiadita di Umberto Saba.
Nella tasca sinistra c’è una bottiglia di Terrano, vino che si fa solo li.
E un cavatappi fatto con il filo spinato di Gorizia Altro

Nello zaino di… Roberta Ferraris

Rubrica a cura di Massimo Montanari

Roberta & gufo Gigi

Roberta & gufo Gigi

Roberta la guida più Heidi di tutta la compagnia vive nella sua baita piemontese insieme alle sue caprette che gli fanno ciao.
Il suo zaino e una gerla! piena di erbe e di profumi, pare che le Ricola siano caramelle di sua invenzione.

Nella tasca destra ha un ricettario,
in quella sinistra un matterello e gli ingredienti per cucinare dentro i tronchi degli alberi

La sacca contiene Altro

Nello zaino di… Claudio Ansaloni

Rubrica a cura di Massimo Montanari

Claudio e MassimoLo zaino di Claudio Ansaloni ha il sapore di sale, di mare e cielo blu come i viaggi che propone; uno zaino marinaro ma anche di montagna perché il blù di sotto e quello di sopra spesso si toccano.
È uno zaino particolare, ci sono attaccate le cozze di Madeira.
Quando lo appoggia a terra getta l’ancora che esce dalla tasca dove solitamente gli altri zaini hanno  la copertura parapioggia.

Lo zaino di Claudio ha le pinne
Ci sono dei soldi-ni
Nella tasca sinistra c’è un sanpietrino di piazza Grande perché chi è nato in Emilia sa che ci sono sempre i portici da qualche parte si guardi l’orizzonte

Se lo apri, dentro ci trovi Altro

Nello zaino di… Luca Gianotti

Rubrica a cura di Massimo Montanari

ciao a tutti amici, camminatori facenti parte della grande famiglia della Compagnia dei Cammini!

Con l’imminente avvicinarsi della camminata-evento che vede tutte le guide percorrere la via di Stade e i sentieri del Pratomagno per scendere a Firenze, vogliamo farvi partecipi dell’evento in un modo più profondo, intimo se volete.

86Un viaggio evento di questo genere mette in evidenza le guide in quanto persone, coloro che durate l’anno accompagnano, questa volta si accompagnano o se vogliamo vengono accompagnati a vicenda.
Fatto curioso se vogliamo, ma davvero originale.
Le guide sono prima di tutto persone, ed è giusto che si mettano sempre in discussione.
Affronteranno questo cammino dalla parte del camminatore senza dover condurre un gruppo.
Ritorno alle origini si direbbe visto che ogni guida è stato prima di tutto,  dal primo passo… un camminatore
Poiché anche chi scrive lo è, sottolineo come stavolta ci mettiamo tutti dalla parte dell’accompagnato.

Con questo viaggio ci conoscerete meglio, e forse scoprirete un lato semplicemente umano e diverso di noi, scoprirete che anche noi facciamo fatica, sudiamo, siamo e restiamo umani anche dopo una sudata, una fatica condivisa un attimo di scoramento che tutti noi umani abbiamo.
Il lato umano della guida parte dalle piccole cose.
Feticci, amuleti preghiere, sogni e illusioni, è per questo che restiamo umani.
Siamo privilegiate noi guide perché facciamo un lavoro bello, tremendamente bello, talmente fantastico che lo facciamo sempre, non smettiamo mai di farlo.
Questa volta abbiamo deciso di non essere guide e per nove giorni, di essere guidati da noi stessi.
Siamo una grande famiglia e in famiglia si parla, si dicono le cose e i panni si lavano insieme.
Quindi vivremo itineranti nelle nostre parole che serviranno a fare ancora più grande e bella questa nostra/vostra compagnia.
Dal cammino nasceranno idee consigli, ne usciremo tutti più forti nella bellezza di una convinzione che ogni cammino ha una sua storia che va raccontata per poterla donare agli altri.
Allora scopriamo un lato delle guide che nessuno vede

Cosa si nasconde nello zaino di…

Lo zaino delle guide della Compagnia dei Cammini: il lato segreto dell’accompagnatore.
Quello che  i viaggiatori non vedono, quello che vorrebbero vedere e sapere,
perché da uno zaino… si vede chi è che lo porta.
Dentro di esso si respira l’anima del camminatore
E ora questo lato intimamente fragile e al contempo misterioso è qui. Sulle lettere scritte di una curiosità tangibile.
Seguiteci in questo viaggio nell’armadio portatile del pellegrino camminante, il diario delle cose sacre

Anteprima viaggio, oggi scopriamo lo zaino di: Luca Gianotti

Lo zaino di Luca è ordinato, silenzioso e dove si appoggia rimane.
Ha una capienza moderata, sufficiente e parca.
È profondo, è uno “Deep zaino”
Dentro troviamo: Altro

dicembre: 2017
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