Pensiero di Mauro

Neve e nebbia nei boschi e sui crinali
tanta gente oggi, tante parole oggi
il tardo sole accarezza l’abetina. Silenzio!

Mauro Agliata

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Foto di Cesidio Pandolfi

Buona giorno del 24 novembre

Rubrica a cura di Mauro Agliata

La nonna

Nel 1974 le sue ossa comparvero sulle colline pietrose dell’Etiopa.
I suoi scopritori la chiamarono Lucy.I figli dei giorni, Eduardo Galeano

Grazie alla tecnologia più avanzata, poterono calcolarne l’età – tre milioni centosettantacinquemila anni circa, giorno più, giorno meno – e anche la statura: era piuttosto bassina, misurava poco più di un metro.
Il resto fu dedotto, o forse indovinato: aveva il corpo piuttosto peloso, non camminava più a quattro zampe ma si dondolava come lo scimpanzé, con le mani che sfioravano quasi per terra, e più della terra le piacevano le chiome degli alberi.

Forse era morta annegata in un fiume.
Forse sfuggiva a un leone o a qualche altro sconosciuto che si era interessato a lei.

Era nata molto prima del fuoco e della parola, ma forse parlava già un linguaggio di gesti e di rumori che forse dicevano o volevano dire, mettiamo il caso,

“ho freddo,
ho fame,
non lasciatemi sola”.

(da “i figli dei giorni” di Eduardo Galeano – Ed. Sperling&Kupfer)

Buon giorno del 23 novembre

Rubrica a cura di Mauro Agliata

Il nonno

Oggi, nel 1859, è stato stampato il primo esemplare de L’Origine della Specie di Charles Darwin.

Nel manoscritto originale, il libro aveva un altro nome. Si chiamava Zoonomia, in omaggio a un’opera del nonno di Charles, Erasmus Darwin.
Il signor Erasmus aveva generato 14 figli e vari libri. E settant’anni prima di suo nipote aveva avvisato che tutto quel che in natura spunta, naviga, cammina o vola ha un’origine comune, e quell’origine comune non è la mano di Dio.

(da “i figli dei giorni” di Eduardo Galeano – Ed. Sperling&Kupfer)

Buona notte del 23 novembre

Rubrica a cura di Mauro Agliata

A Cetica buon cibo e calda accoglienza
Tra patate rosse, miele e castagne
Rivive il bosco delle favole. E i cuori battono!

gufogigi

Buona notte del 22 novembre

La volpe scarta rapida nel bosco
La Carla vive i suoi 80 anni sola nella frazioncina sperduta
Nuovamente gli asinelli a farci compagnia

Buon giorno del 22 novembre

Il Giorno della Musica

Raccontano quelli che hanno buona memoria che, in altri tempi, il sole era il padrone il padrone della musica finché il vento gliela rubò.

Da allora, per consolare il sole, gli uccelli gli offrono concerti all’inizio del giorno.

Ma i cantori alati non possono competere con i ruggitie gli strepiti dei motori che governano le grandi città. Ormai si sente poco o niente il canto degli uccelli. Invano si rompono il petto volendo farsi sentire, e lo sforzo per suonare sempre più acuti rovina i loro trilli. E le femmine non riconoscono più i loro maschi. Loro le chiamano, tenori virtuosi, baritoni irresistibili, ma nel putiferio urbano non si distingue chi è chi e loro finiscono per accettare il riparo di ali aliene.

(da “i figli dei giorni” di Eduardo Galeano – Ed. Sperling&Kupfer)

Buona notte del 21 novembre

A cura di Mauro Agliata

Fiato corto nella ripida faggeta
Folate di vento gelido
E la neve vola ovunque

Oggi, 20 novembre: buongiorno

Rubrica a cura di Mauro Agliata

Bambini che parlano

Oggi è il Giorno dell’infanzia.
Esco a camminare e incrocio una bimba di due anni, o poco più, quell’età in cui siamo tutti pagani.
La bambina arriva saltellando, salutando l’erbetta: “Ciao, praticello! Buon giorno, praticello!”
Poi si ferma ad ascoltare gli uccelli che cantano su un albero. E li applaude.
E a mezzogiorno di questo giorno, un bimbo di circa otto anni, forse nove, mi porta a casa un regalo.
E’ una cartellina piena di disegni.
Il regalo viene dagli alunni di una scuola di Montevideo, del quartiere del Cerrito de la Victoria. E il giovane artista me lo offre spiegando: “Questi disegni siamo noi”.

agosto: 2017
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