Diario del 18 novembre

Oggi camminiamo da Fiumefreddo a Mazzarò, Hotel Baia Azzurra. Tra profumi di zagare, lunghe spiagge intervallate da rocce, che in realtà sono le colate di lava dell’Etna. Il fiume Alcantara arriva a mare con acqua e forza, per cui rinunciamo al guado e siamo costretti a una lunga deviazione su strade asfaltate per passare il ponte. Da due giorni cammina con noi anche Oriana, una giovane donna sempre sorridente, lei è proprio di qui, e ci aiuta a destreggiarci tra le strade di Giardini Naxos, un luogo in cui il cemento ha superato la soglia limite per consentire a un luogo di essere luogo. Ora Giardini Naxos è un non luogo.
Oriana lo sa, ma si sente sola, perché non è ancora riuscita a trovare chi ha valori simili ai suoi. Era andata a vivere in Irlanda, per tre anni, poi per curarsi è tornata in Sicilia, con tutte le ambivalenze di chi è stato lontano.
Anche il lungomare di Giardini Naxos sembra un luogo che fu. Ci si riesce a immaginare come era cinquanta anni fa, il fascino sui viaggiatori del nord, ma ora resta il ricordo. Entro nella stazione, e rimango stupefatto dalla bellezza liberty, e mi immagino i viaggiatori inizio novecento. Taormina io non l’ho visitata, qualcuno di noi invece si. I 14 km di oggi si concludono a Mazzarò, un grande albergo di solito chiuso fuori stagione, che ha aperto per noi, va ringraziato per questo. Di fronte un angolo di mare tra i più belli della Sicilia.

Luca Gianotti

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2014 – Diario del 17 novembre

Rombi del vulcano che si sveglia, scricchiolii di piccole pietre nere sotto i piedi, lanciate dal vulcano solo un anno fa. Partiamo da Felcerossa e oggi a camminare siamo più di cinquanta, perché oltre a noi trentacinque si sono aggiunti un gruppo di pazienti e genitori del centro di salute mentale di Giarre. Li guida Lucia, una psichiatra coraggiosa che sperimenta con i suoi pazienti il camminare come terapia. Alla fine non tutti riusciranno a completare i 16 km del percorso, ma quelli che arriveranno a Fiumefreddo poco prima del buio saranno accolti dall’applauso caloroso dei loro compagni.
Siamo partiti a quota 850 m per scendere al mare, ma prima saliamo verso il vulcano fino a circa 1000 m. Siamo in un territorio molto affascinante: vecchi crateri, trazzere di pietra, case e noccioleti abbandonati, i colori del foliage autunnale. Da qui si vede il mare, e sono 1000 m in discesa fino a Fiumefreddo, dove siamo ospiti dell’amministrazione comunale. La proiezione di oggi è dedicata al disagio, e tra il pubblico anche gli utenti del centro di salute mentale.

Luca Gianotti

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2014 – Diario del 16 novembre

La prima cosa che colpisce è lo scricchiolio dei sassolini lavici sotto i piedi. Richiama subito il rumore degli scarponi ferrati sul ghiaccio. Ma qui è nero, e caldo. Siamo a Felcerossa, tra Sant’Alfio e Zafferana Etnea, a 850 metri di quota, sotto l’Etna, che domina sopra di noi.
Felcerossa è il progetto di vita di Tiziana, Toti e i loro 3 figli. Hanno messo in pratica il cambiamento, comprando questo pezzo di terra sotto il vulcano e poi piano piano ristrutturando alcuni vecchi casali, con la passione di chi ha deciso di prendersi cura di questo piccolo pezzo di pianeta. L’edificio principale è un esempio di ristrutturazione bioedile, muri di paglia, argilla, legno, calce, una casa calda, e riscaldata da una bellissima stufa di argilla ad alta efficienza, autocostruita con l’aiuto e la consulenza di
Saviana Parodi, famosa esperta di bioedilizia, vedi blog Zebrafarm.
Tiziana e Toti hanno in progetto a Felcerossa di aumentare l’attività di ospitalità, rivolgendosi in particolare ai gruppi d’acquisto solidali di tutta Italia. E organizzano corsi, di autocostruzione o di comunicazione non violenta (con Pat Patfoord).
Un consiglio: andateli a trovare, qui alle pendici del vulcano.
La giornata era iniziata con la visita del fortino di San Jachiddu, accompagnati da Mario e Filippo. Poi la discesa al porto di Messina, il primo incontro con il sindaco Renato Accorinti. In municipio nella sala di rappresentanza Daniel Tarozzi ha presentato in anteprima “mondiale” il documentario “Viaggio in camper alla scoperta dell’Italia che… cambia!” che racconta il suo viaggio di 7 mesi in camper nell’Italia dei piccoli progetti positivi di economia solidale e sociale, e il sindaco ha poi fatto un discorso motivante, su come si può riformare la politica, lui è un esempio, proprio dalla città di Messina, una delle più disastrate d’Italia, ci arriva un messaggio di un popolo che lo ha votato per cambiare davvero. Quest’Italia fatta di piccoli progetti virtuosi che creano economia anche grazie alla solidarietà, controcorrente rispetto alle storie negative che i media ci raccontano. Poi Accorinti ci ha portato nel suo studio, ci ha mostrato la bandiera della pace, il ritratto di Gandhi e la foto di Thich Nhat Hanh sulla sua scrivania, ci ha abbracciati uno a uno, che sindaco, ragazzi!
Poi, tra un arancino e un pitone (una specie di panzerotto) abbiamo cominciato a conoscerci, a pensare idee, collaborazioni, reti virtuose. Un altro mondo è possibile, e il nostro viaggio inizia davvero!
Buon cammino a tutti noi.
Luca Gianotti

Video del nostro arrivo al comune di Messina: interviste a Daniel Tarozzi, Luca Gianotti e Nanni Di Falco

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2014 – Camminare è cambiamento

Oggi inizia in Sicilia la camminata evento Compagni di Cammino. Il tema di quest’anno è il cambiamento. Noi camminatori abbiamo la grande opportunità di poter riflettere sui nostri stili di vita, meditando sul cambiamento possibile. Cambiare si può. E in Sicilia abbiamo il piacere e l’onore di avere in cammino con noi persone che stanno lavorando per diffondere una cultura alternativa, solidale, etica, pacifista. Il cambiamento deve partire da noi, dal nostro profondo. In Sicilia cammineremo con il sindaco di Messina Renato Accorinti, un pacifista vero, un gandhiano, che ha iniziato la sua avventura di sindaco arrivando a piedi e scalzo in Municipio, come non riconoscersi in questo gesto?

In Sicilia cammineremo con Roberto Li Calzi, che del cambiamento ha fatto il motivo della sua vita, ed è diventato creatore di opportunità, stimolando tanti altri a fare lo stesso. Sarà lui il nostro Virgilio nella cultura del cambiamento siciliana. Anche attraverso le proiezioni serali del Lo Faccio bene Cinefest, un ciclo di documentari su temi quali il cambiamento, appunto, accogliere il disagio, amare la terra, gioco di squadra, buone pratiche, la scuola che vorrei, un’altra economia è possibile.

In Sicilia cammineremo con Daniel Tarozzi, giornalista e scrittore che sta costruendo una mappa dell’Italia che cambia, per raccontare solo storie virtuose e positive, piccole storie di una Italia che non si arrende.

In Sicilia saremo quasi tutti noi della Compagnia dei Cammini. Quasi tutte le guide, tutto lo staff. E tanti camminatori si stanno aggiungendo. Una carovana guidata da quattro bellissimi asinelli ragusani, per camminare insieme con gioia, raccontarci, ascoltare storie, raccontare a tutti voi una Sicilia a metà tra la speculazione edilizia delle coste e un territorio invece poco conosciuto, i Peloritani.

Seguiteci, se non riuscite di persona, almeno sul nostro blog Compagni di cammino e sulla pagina facebook (sulla quale vi consigliamo di mettere “mi piace”, per ricevere notizie).

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Fonte: il cammino n. 112

2014 – Diario di viaggio

Compagni di Cammino: Viaggio a piedi nella Sicilia che conta
Sant’Alfio – Messina, 16-24 novembre 2014

Racconteremo il nostro cammino in questo diario di viaggio, giorno dopo giorno.

Potrete anche seguirci sulla pagina Facebook CompagniDiCammino, dove pubblicheremo foto, storie e racconti in diretta, quando la connessione internet ce lo permetterà.

Ma nel frattempo potete già ascoltare questa intervista radiofonica per la rubrica Terranave con Luca Gianotti e Roberto Li Calzi, dedicata a Compagni di Cammino (ma si parla anche di asini)…

A presto in cammino!

Sommario del diario:

 

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